14 giugno 2017

Dragonforce - Reaching into Infinity

Direttamente dal Regno Unito (e da altri Paesi), ecco a voi i Dragonforce! Attivi dal 1999, in quasi 20 anni di carriera ne hanno passate tante: 5 dischi, un live e tantissimi cambi di line-up. Inventori del genere "Extreme Power Metal", i Britannici hanno fatto (nel bene o nel male) la storia. Divenuti famosissimi con la traccia "Through the Fire and Flames" (dal disco Inhuman Rampage), questa band ha tanto da offrire, oltre a velocità disumana e tecnicismo. Ed ecco che, con una line-up (si spera) stabile, i Dragonforce ci presentano la loro ultima fatica discografica, "Reaching into Infinity"

 Il sipario si apre dopo un'intro sci-fi, e lo spettacolo inizia! "Ashes of the Dawn" è una traccia più calma rispetto a quanto i Dragonforce ci hanno abituati, ma più epica e sinfonica. Il primo singolo, "Judgement Day", inizia con una sezione scritta da David Guetta (scherzo, scherzo!), ma esplode in una furia di riff e batteria che spazza via tutte le brutte intenzioni dell'intro. Ma un riff più groovy spezza in due la traccia, che finisce su un coro di voci che sicuramente farà sgolare i fan durante i concerti. "Astral Empire" ci riporta su strade già conosciute alla band, offrendoci il loro classico "Extreme Power Metal". Dopo il massacro (in senso positivo positivo eh!) della precedente traccia, i Nostri ci danno qualche minuto di respiro ed epicità, con "Curse of Darkness", una traccia più ispirata e ragionata, con tanto di intermezzo acustico . Una song dal fortissimo appeal cinematografico. Quando i Dragonforce scrivono ballads, qualche lacrima scappa, è normale. Questa "Silence" non è da meno: una power ballad dalla fortissima atmosfera malinconica e nostalgica, con un chorus da cantare a squarciagola. Una traccia da brividi, meravigliosa. Ma basta piangere! "Midnight Madness" ci rallegra con un tappeto sonoro veloce e deciso, accompagnato da un testo di speranza e self-trust. Non manca il bridge elettronico, preceduto e seguito da un paio di assoli da far incendiare le mani di chiunque proverà a f arne una cover! Una canzone che creerà dei poghi da spezzacollo, e sicuramente una delle più veloci dell'intero disco! 



Now this is War! 

Ecco che il disco diventa Thrash. "War!" mette subito le carte in tavola: strofa sostenuta da riffing e drumming in pieno Thrash, e ritornello powerissimo. I Dragonforce dichiarano guerra, e lo fanno con grinta e ferocia! "Land of Shattered Dreams" riporta il disco sui suoi passi, dove l' "Extreme Power Metal" ritorna prepotente, in una traccia spavalda, ma con leggero retrogusto sognante. Ci siamo: "The Edge of the World". 11 minuti e 03 secondi di Dragonforce. Pronti? Chitarra acustica e voce danno subito spazio a un riff tipico degli Iced Earth. La traccia procede su lidi epici, decisi e risoluti, con un chorus molto ispirato. intorno ai 5 minuti la canzone si ferma, dando spazio a un solo lento e rilassato, su cui ci potrebbe star benissimo una sezione recitata. All'improvviso, parte una sezione quasi Death Metal mista a sezioni elettroniche, su cui si distingue un meraviglioso e completamente inaspettao growl cavernicolo. Senza ombra di dubbio, la canzone migliore del disco, che si chiude su una melodia dolce e rilassante. Ed eccoci arrivati ai titoli di coda: "Our Final Stand", il riassunto di un po' tutto il disco. Come il titolo stesso suggerisce, questa è la fine. Come quando, alla fine di un bel film epico e colmo di azione e avventura, sei seduto lì, durante i titoli di coda, a rivivere i momenti migliori del film accompagnato dalla colonna sonora di sottofondo, questo disco finisce nella stessa maniera, con un senso di nostalgia e meraviglia.


"Reaching Into Infinity" è un signor disco, senza dubbio: ispirato, epico, nostalgico, malinconico. Una montagna russa di emozioni. ogni canzone è a sé stante, e allo stesso tempo indispensabile per la successiva. Ogni traccia, ogni song, offre emozioni diverse, e tutto il disco, come già detto prima, ha un fortissimo appeal cinematografico. Dai titoli di testa, allo svolgimento, ai titoli di coda. La colonna sonora perfetta per un film Sci-Fi da Oscar.

 VOTO: 8.5/10 

 Tracklist: 
01 - Reaching into Infinity 
02 - Ashes of the Dawn 
03 - Judgement Day 
04 - Astral Empire 
05 - Curse of Darkness 
06 - Silence 
07 - Midnight Madness 
08 - War! 
09 - Land of Shattered Dreams 
10 - The Edge of the World 
11 - Our Final Stand 

Line-Up: Marc Hudson - voce Herman Li - chitarra Sam Totman - chitarra Vadim Pruzhanov - tastiera Frédéric Leclercq - basso Gee Anzalone - batteria

A Cura di:
Antonio Rubino

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