29 maggio 2017

Il Vile - Zero (EP) (Planet Underground)

Il 20 Ottobre 2014 e' uscito ufficialmente il secondo LP "La tragedia del mediocre", ed il primo video ufficiale "Funeral girl", x l'etichetta Genovese THIS IS CORE. Il 22 Marzo 2017, fanno uscire il nuovo EP "Zero", preceduto da singolo e video ufficiale per HABANERO FACTORY. Il disco e' stato prodotto in collaborazione con FuzzWave Productions di Mauro Gambardella e Glenda Frassi, nonché membri della band Gambardellas, negli studi di Musicaperilcervello di Caravaggio (BG), mixato e masterizzato da Ugo Poddighe negli UP Studios (PV).
Forti anche di una attività live piuttosto importante, Il Vile si presentano a noi con la giusta esperienza, essendo già nell'ambiente da un bel po' di tempo. "Zero" è il classico disco (in questo caso ep) che non ha mai cali di tono, non ha pezzi "pacco", non ha sbavature e non ha incertezze. Quattro pezzi stoner-rock che si pongono come un viatico ideale che passa tra il rock italiano di ultima generazione (I Cani, Ministri, Teatro degli Orrori, Marlene Kuntz ecc), e prosegue passando dalle parti del desert-alternative rock caro a band come Queens of the stone age, e aggiungendoci una punta di punk. Tutto questo si può ben ascoltare sin dalla botta iniziale inferta da "Schiena di Serpe", che stupisce per la facilità con cui i Nostri si destreggiano alla grande tra strofe ballabili e ritornelli potentissimi, dal grande impatto adrenalinico. La title track, "Zero", ci conferma quanto di buono abbiamo già sentito: rock alternativo molto solido, che punta dritto e non sbaglia la mira nel colpire l'anima dell'ascoltatore sin dal primo ascolto. Tutto questo è sorretto da musicisti di spessore, che sanno bene cosa fare e quando farlo. Perchè il rock è una materia in teoria molto semplice, ma nella pratica poi si rivela piena di insidie, perchè è nella semplicità che vengono fuori molti limiti. Se non si sanno scrivere brani, nel vero senso di questo termine, si fallisce miseramente il primo intento del rock, il suo primo comandamento. Invece Il Vile dimostrano che questo è il loro ambito, e lo fanno anche con una leggera sfacciataggine, come a ribadire che loro nel rock ci sono nati e che nessuno li potrà fermare o potrà avanzare critiche campate in aria. "Tagli" è un pezzo bellissimo, meno irruento, ma emotivo al punto giusto, mentre la chiusura, affidata a "4 Cilindri per l'inferno" torna alla consueta festa rock fatta di potenza, ritmo, basso strabordante e chitarre distorte. Disco di soli quattro brani, ma che valgono almeno dieci volte tanto in fatto di qualità. Bravi! Recensione a cura di: Alexander DeLarge


Voto: 80/100 Tracklist:
1. Schiena di Serpe 2. Zero 3. Tagli 4. 4 Cilindri per l’inferno IL VILE - Facebook

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