17 febbraio 2017

Rxyzyxr - Lmnts

Ogni tanto capita di trovare quelle band che già dal nome paiono strane, ma strane forte eh... Ed è questo il caso dei Rxyzyxr e del loro unico album, Lmnts. Inizio dicendo che, secondo il web, suddetto gruppo farebbe "Geometrical Metal", in realtà tranquilli, è un album di semplice matrice Djent. Un album Groove/Djent in puro Meshuggah Style, e in alcuni punti addirittura sembra che siano proprio loro a suonare! Che dire, sono una copia? Non esattamente, ma si nota una fortissima ispirazione. Veniamo ora alle tracce!
L'opener "The Beginning of Light" è in pratica il suono d'acqua, con l'aggiunta di voci verso il finale che annunciano l'inizio della seconda traccia "Multiverse" Parliamo appunto di lei, pezzo Meshugghiano fino al midollo e forse il più "copiato" dell'intero disco, niente di più, niente di meno. Ora arriva "Cradle (of)", 1 minuto e 30 circa di melodia orientale, creata con un tamburo indiano. Subito dopo troviamo "Trascendental Needs", dove per la prima (ma non ultima) volta sentiamo delle tonalità clean. Pezzo molto sul Groove che si unisce a qualche spunto prog qua e la (velatamente). Ben fatti i cambi della voce da pulita a sporca, e con il basso in primo piano per quasi tutta la durata del pezzo. "Machine Hearts, Machine Minds" è un altro pezzo in cui i Meshuggah si sentono tirati in causa, come appunto dicevo in prefazione, in questo caso sembra quasi che si tratti di un loro brano (non che sia un male, ma forse da molti non verrà apprezzata la "copia" del sound). Quasi ormai a metà disco troviamo "The Lesser of Two Evils", Instrumental da 40 secondi che smorza i toni grazie alla chitarra in clean, e poi spazio a "Polar Knights". Si apre col suono di un cavallo al trotto, e pian piano veniamo catapultati al centro di una battaglia tra cavalieri. Lasciati alle spalle duelli con spade e cavalli che corrono, ecco che arriva di nuovo il Groove! Main riff semplice ma che fa il suo lavoro, così come la voce che rimane ottima dall'inizio fino alla fine dell'album. Ora, parliamo della canzone più lunga del lotto (9 minuti circa), "Denial of Death". Meno pesante, più ragionata e (a parer mio) la migliore per quanto riguarda composizione ed esecuzione, Con la voce che si inserisce perfettamente in ogni frangente, pulita o sporca che sia. Arrivati verso poco meno di metà brano (4 minuti e poco più) ecco arrivare un rallentamento improvviso, con un sound che si può un po' ricollegare al doom stile Paradise Lost, e poi riecco ancora la ripresa grooveggiante che vede ancora una volte la voce sdoppiarsi in modo ben congeniato. Gli ultimi 2 minuti circa di brano son composti da slide di chitarra che, stranamente, riescono a non annoiare. "Locked Inside", altro brano in chiave Djent che da quel senso di già sentito... niente da aggiungere a quello che ho già detto in precedenza per brani di questo tipo, copia o no rimangono ben eseguiti. Siamo quasi in dirittura d'arrivo con :The Things", che si apre con un armonioso giro di chitarra poi raggiunto da un assolo di basso un po' sul Funk (un po' ripeto) che poi lascia spazio ad un'altra dimostrazione che i Meshuggah (si, avrò ripetuto il loro nome mille volte) sono nella testa di questi "ragazzi". "Just Because" invece son soli 6 secondi, qualcuno che schiaccia tasti di una macchina da scrivere. "We Dominate", è anche questa una traccia "senza ombra e senza macchia", semplice e con la sensazione di già sentito. Si chiude l'album con "Nonzero", Si comincia con il suono di quello che sembra essere un meteorite abbattutosi sulla terra. Voce ancora un'ultima volta sporca che si sovrappone alla pulita, si incattivisce e torna ancora pulita.. quasi volutamente stonata. E di nuovo il "già sentito" aleggia sul brano. Beh, questo Lmnts alla fine della fiera è un buon disco, senza troppe pretese e che passa bene nelle orecchie di chi ascolta. "Purtroppo" il troppo copiare i loro idoli costa caro alla band, finché non troveranno il loro sound originale non riusciranno a essere pienamente apprezzati ed è un peccato perché le qualità sembrano esserci tutte!
Spero vivamente di ricevere presto notizie riguardanti qualche nuovo lavoro della band, così da poter magari giudicare meglio le loro qualità. Per ora bene, ma non benissimo!

Voto: 7/10

Genere:   Djent

Tracklist:
1.The Beginning of Light 02:18
2.Multiverse 05:09
3.Cradle (Of) 01:33
4.Transcendental Needs 05:02
5.Machine Hearts, Machine Minds 04:24
6.The Lesser of Two Evils 00:44
7.Polar Knights 05:17
8.Denial of Death 09:08
9.Locked Inside 06:57 
10.The Things 06:30

A cura di:
Diego Princi

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