1 dicembre 2016

Vivaldi Metal Project - The Four Season

Un progetto ambizioso quello ideato e portato avanti da Mistheria, un nome noto negli ambienti Metal italiani ed internazionali per diverse collaborazioni eccellenti. Stiamo parlando del Vivaldi Metal Project che quest'anno finalmente dopo due annate di lavorazione, dà alla luce tramite "The Four Seasons", ossia le versione "Neoclassic Metal" delle Quattro stagioni di Antonio Vivaldi (il "Prete Rosso",figura importantissima per il Settecento musicale italiano, nonchè uno dei compositori più famosi di tutti i tempi). Prima di addentrarmi nella recensione vera e propria del disco, è doveroso dare un accenno storico sull'opera vivaldiana per capire poi il perchè Mistheria ha voluto cimentarsi in un'impresa del genere.
Vivaldi, veneziano di nascita (1671) e violinista di professione, uno dei maggiori della sua epoca, nel corso dei sui 50 anni di vita contribuì enormemente allo sviluppo del concerto solistico ma compose anche numerose opere,sonate, brani di musica sacra e barocca.
La sua maggiore opera sono "Le Quattro Stagioni", opera datata prima metà del '700 (1725, anche prima) e strutturata in quattro concerti, ciascuna di essi divisa in tre movimenti (ALLEGRO/ADAGIO/PRESTO). Il titolo dell'opera era "Il cimento dell'armonia e dell'inventione" in cui ogni stagione appunto viene descritta con differenti registri o tonalità (accompagnati da sonetti scritti).
Delineato questo piccolo accenno storico si può dunque capire come mai un'opera come questa sia facilmente riadattabile in chiave Metal, essendo quest'ultimo un genere oscuro, ma anche solare, pesante e maestoso (gli equivalenti delle stagioni presentate nel lavoro del compositore veneziano).
Mistheria assieme al compagno d'armi ed ex collega Alberto Rigoni (TwinSpirits, qua in veste di co-produttore), profondo conoscitore e amante di Vivaldi, coglie immediatamente l'essenza della sua musica e di cosa sia capace di di fare, decidendo di rielaborare i 4 concerti (con annessi movimenti) attraverso 14 pezzi di Metal neoclassico (12 + i 2 pezzi di apertura e chiusura). 
A lui chiama una sorta di "All Star band" composta da nomi più o meno noti della scena internazionale ed italiana,(non sto ad elencarveli ma potete trovare tutte le info sul sito ufficiale del progetto), una orchestra e tre cori. 
"The Four Seasons" esce il 22 luglio per la Pride&Joy Music, dopo due anni di lavorazione:
eccoci quindi catapultati in una dimensione Vivaldiana con chitarre elettriche, batteria, sonorità distorte e atmosfere neoclassiche. 
"The Four Season"  è un disco che rende giustizia ad un grande opera come quella Vivaldiana e contemporaneamente lo omaggia cercando di mischiare un genere come il Metal alla musica barocca (non classica), due entità apparentemente lontane ma che in realtà hanno molto in comune, a partire dalla maestosità del sound fino alle complicate - quasi progressive - parti strumentali (chiedete a Malmsteen per chiarimenti). 
"TFS" riesce nell'intento di lasciare un qualcosa di unico nel panorama musicale attuale, cercando di far avvicinare il mondo del Metal a quello della musica barocca (e classica) e magari viceversa.


Giudizio: 8

Tracklist:

1.Escape from Hell
2.The illusion of eternity
3.Vita
4.Euphoria
5.Sun of god
6.Immortal Soul
7.Thunderstorm
8.The Age of dreams
9.Alchemy
10.Stige
11.The Meaning of life
12.The final hour
13.Grande madre
14.Doomsday

A cura di: 
Sonia Giomarelli

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