4 gennaio 2016

Athena - A New Religion

Athena:il lato spirituale del Metal


Track By Track di "A New Religion?"


Il Progressive. Un genere unico, a sè stante che si è sviluppato su circuiti propri, i quali  non sono mai andati a confluire in altri filoni della cosiddetta "Popular Music" o comunque musica di facile fruizione e ascolto. Un genere nobile, sofisticato e mai capito da chi il Rock l'ha sempre concepito come materia di divertimento. E nell'Italia spensierata dei vari Sanremo e delle canzonette, esso ha prosperato, dando vita negli anni '70, ad una scena di tutto rispetto, seconda solo a quella britannica e tedesca. Un mondo musicale che ha abbracciato da una parte quello della musica classica (New Trolls), ma anche legami con l'Horror e il Dark (Balletto di Bronzo,Jacula, Antonius Rex, Goblin), così come alla scena contemporanea (PFM, Banco). Il Prog Rock Italiano si è sempre distaccato da quello d'oltreconfine per una sua personalità, estremamente radicata nella cultura e nel modo di pensare tipico dell'Italiano, in ciò la Religione ha offerto molto materiale su cui prendere spunto.La scena Prog di casa nostra, ha segnato la nascita di filoni abbastanza importanti ma anche di nicchia  come il Doom-Dark Italiano (Paul Chain, Death SS,Zess,Malombra e molti altri),una variante dell'Epic come alternativa alla sua versione americana (Dark Quarterer, Adramelch) e quel Prog Metal che proprio da noi ha portato alla nascita di ottime realtà quali Labyrinth,Time Machine, DGM, Eldritch, Vision Divine, N8 e una band che a più potrebbe essere sconosciuta, ma per altri, dice tanto, sopratutto se si va a vedere la line - up. Erano gli Athena.

Quest'ultimi sono l'oggetto della recensione a voi presentata e che andrà ad analizzare un disco come "A New Religion", dato alle stampe il 19 giugno 1998 per la Rising Sun Productions.
Una band toscana che vede la luce in quel fatidico 1991, all'inizio di un decennio controverso per l'Heavy Metal, sotto tanti aspetti. Dalla morte del Metal come veniva concepito prima, all'avvento di band come Faith No More, alla nascita/morte del Black Metal fino all'istituzionalizzazione del Progressive Metal prima e del Power Moderno poi. Se l'America soffre , è in Europa che il Metallo torna a farsi sentire con prepotenza, grazie a realtà che non si sono mai imposte nei circuiti del Mainstream ma che nel bene o nel male, hanno lasciato un'impronta profonda nei cuori degli appassionati di tale genere. Gli Athena sono stati una di quelle tante  band nate negli anni Novanta e che hanno fatto del Progressive, il proprio verbo. Cresciuti sotto l'ombra di band importantissime per il genere quali Fates Warning, i Queensryche dei vari "Operation Mindcrime" ed "Empire", azzarderei a dire anche con qualche influenza di band come Titan Force,Conception,Elegy ma anche e soprattutto quei Dream Theater che l'anno successivo avrebbero ufficializzato il Prog Metal ad uno dei generi principali della decade novantiana, con un'influenza notevole su miriadi di band in tutto il globo, specialmente in Europa. 
Nati in Toscana (regione storica per certe sonorità) nei primi anni '90, nell'estate del 1993,gli Athena rilasciano una prima Demo Tape autoprodotta contenente cinque pezzi. Da qui lo stop dovuto ad alcuni screzi con Lione, primo vocalist, il quale lascerà per iniziare la carriera vera e propria con i Labyrinth. La band non si ferma e nel 1995 viene pubblicato "Inside The Moon", che tuttavia non riesce a colpire e denota ancora segni di immaturità nella composizione dei pezzi. Nel 1997 il cambio di line - up che porta alla fuoriuscita del chitarrista Mosti e del bassista Orlando per l'aggiunta di un tastierista, Gabriele Guidi e del bassista Alessio Sabella, da qui il ritorno di Lione, fresco del successo inaspettato con i primi due lavori dei Rhapsody, la band  entra in studio per registrare "A New Religion". Lavoro che verrà rilasciato il 19 giugno 1998 per la Rising Sun (etichetta tedesca non più in attività, che ha prodotto i primi lavori di Angra, ma anche dischi di Jag Panzer, Metal Church, Crimson Glory, Riot e Vicious Rumors più altre band note agli appassionati di Heavy - Power e Prog), e che verrà ripubblicato per il mercato giapponese nell'ottobre stesso anno dalla Pick Up Records, la quale includerà nella ristampa (in edizione limitata) la cover dello strumentale "Profondo Rosso".
La copertina di "A New...", rappresenta in bella vista una croce posta su un tumulo di fiori e uno sfondo rosso con un'immagine sbiadita della band, la quale si ritrova anche nel retro.
L'iniziale "In The Beginning" (All'inizio), fa essenzialmente da introduzione alla title - track. Dalla fine dell'intro che va ad aprire le danze all'attacco di batteria iniziale in "A New Religion"(Una nuova Religione). Dallo stacco di batteria (Amoroso),al quale si aggiunge poi il buon lavoro di tastiera (Guidi) e che ad un certo punto si calma per avviare la strofa inziale. La batteria scandisce l'interpretazione vocale di Lione, passando da ritmi alternati veloci - lenti - veloci. La strofa è divisa quindi in due,dal mid tempo dei primi 4 versi a ritmiche ben più serrate dei 4 successivi, i quali vanno poi a fare da collante con il ritornello vero e proprio. Dal primo ritornello alla seconda strofa, fa capolino un timido assolo di Simone Pellegrini. Passando direttamente all'intermezzo,annunciato ancora dalla presenza di Pellegrini, interessante, soprattutto per il modo in cui Lione si propone al pubblico, grazie ad una dote vocale ed interpretativa (elemento da non sottovalutare sopratutto in un genere come il Metal),non comune. Lione sembra quasi recitare una parte, quasi come se fosse a dialogare con qualche entità o presenza.
Con "Soul Sailor" (Il Marinaio dell'Anima) si entra nei territori del Power sinfonico. La track inizia quindi con una ritmica accellerata che fa da sfondo musicale alla strofa (veloce) e al ritornello, in cui fanno capolino melodie sinfoniche costruite sulle melodie di tastiera (Guidi). Verso la metà ci troviamo ad ascoltare un piccolo stacco di basso (Sabella), il quale va ad introdurre all'assolo vero e proprio (Pellegrini), uno dei migliori di tutto il disco, semplice e che colpisce l'ascoltatore per quel suo stile fluido e potente. 
Si procede con la spettacolare "Apocalypse", pezzo che - assieme a "Twisted Feel" mostra al Top un Lione da Leggenda, il quale passa dallo scream al pulito in un batter d'occhio (le influenze di cantanti come Sebastian Bach,Geoff Tate si fanno sentire). Un modo di cantare che sperimenterà nel corso degli anni successivi sopratutto con i Rhapsody (vedi "When Demons Awake") Il pezzo è strutturato nella prima parte da ritmiche veloci, vorticose (Matteo Amoroso) e da un rifferama aggressivo. Geniale è il ritornello,si continua con l'intermezzo impetuoso caratterizzato dal duetto Guidi - Pellegrini (tastiera - chitarra), i quali ci regalano una performance da paura, così squisitamente accattivante. La track termina così come era iniziata, aggressiva, veloce e dannatamente Metal.
Si inizia a calare con le ritmiche,come "Every Word I Whisper" (Ogni parola che ho sussurrato), primo pezzo con un'andatura ben più modesta,calibrata e lenta. Parte quasi epica e procede sulle stesse sonorità. Il ritornello è caratterizzato da . L'inizio della seconda strofa è decorato da un piccolo stacco di tastiera che va a piazzarsi sotto alla performance vocale di Lione, sempre attento ad interpretare quel ruolo di vocalist ed interpretatore in maniera egregia. La metà del pezzo poi si fa ancora più calma, lo spazio è dedicato ancora una volta alle sei corde di Simone Pellegrini, forte di uno stile inconfondibile. La track diventa uno dei cavalli di battaglia della band tanto che verrà riproposta più volte dal vivo.
L'influenza dei Dream Theater si nota nei fraseggi di "Dead Man Walking" (Uomo morto che cammina), track che parte con un struttura sonora su batteria e chitarra che tanto ricorda quella di "Lie". Un timido assolo fa capolino nello stacco iniziale del pezzo che va ad introdurre alla prima strofa, sempre su ritmiche Prog, il pezzo procede in quarta con un ritornello poi aggressivo e una musica in generale decorata qua e là dalle tastiere e dal drumming impetuoso di . L'intermezzo è caratterizzato da un piccolo assolo di Pellegrini.
Brano ricercato è "My Silence" (Il Mio Silenzio) che parte con una prima strofa su un tappeto musicale calmo,per poi dare spazio all'attacco di batteria verso la seconda. Il brano procede su ritmiche che cambiano per tutta la sua durata, dall'inizio all'attacco della seconda strofa, passando poi per la terza in cui echi alla Fates Warning si impadroniscono del contesto musicale.Intorno al secondo mintuo parte il ritornello, introdotto dalle tastiere. E ancora si procede con un intermezzo ricercato, interessante: un piccolo duetto fra Lione e le melodie di piano di . Parte poi l'assolo celestiale e il colpo di scena verso il quarto minuto con uno stacco jazzistico/prog con Lione che dà il meglio di sè attraverso performance spettacolari. Geniale.
"Secret Vision" (Visione Segreta) parte con un stacco calmo che si piazza sulla prima strofa, per poi divenire più veloce verso la seconda. L'attacco di batteria da il via alla parte movimentata del pezzo, il quale viene impreziosita da un tappeto musicale composto da melodie di tastiera. Il ritornello vero e proprio arriva il secondo minuto, interessante l'arrangiamento ad opera di Lione che ci regala una prestazione ottima. Subito parte uno stacco chiaramente Prog nel quale si pò assistere ad una performance di Sabella (basso) prima e Pellegrini (chitarra), poi. A seguire ritornano le melodie di tastiere ed entra di nuovo in scena la voce di Lione. La track si chiude in crescendo. 
Si procede con "The Keeper" (Il Custode), pezzo che si apre con un attacco di batteria accompagnato da sinfonie di tastiera, successivamente si va alla prima strofa impreziosita dall'ugola di Lione, sempre bravo a cercare di dare un'interpretazione al suo momento. I ritmi si fanno iù concitati verso l'inizio del primo ritornello, il quale viene caratterizzato da uno stacco ora sognante, ora accattivante. Intorno al secondo minuto la voce di Lione ci conduce verso l'apice del pezzo, nel quale fa gioco anche la performance di Simone Pellegrini con la sua sei corde. La fine del brano ce la lascia Fabio con la sua voce. Un pezzo questo in cui le tastiere giocano un ruolo di primaria importanza, le quali decorano tutto l'impianto musicale con sinfonie che si stagliano potenti sotto la batteria, il resto fa da sè, un mix di Prog e Symphonic che tanto strizza l'occhio alla tradizione del nostro paese.
Si accellerano le ritmiche con "Twisted Feel" (Sentimento contorto), pezzo  aggressivo che con uno stacco di chitarra, accompagnato da accordi di basso e dal potente drumming di . Segue l'inizio della prima strofa, sulla quale sfoggia la sua voce un Lione al Top, il quale procede con una perfomance tra stacchhi quasi in Scream e comunque aggressivi che ben si sposano con la lyric e con il titolo del brano. Un cantato veloce in un contesto musicale di matrice Prog (tanto ricorda i Dream Theater inizio '90) con ritmiche irregolari. Il ritornello è sicuramente uno dei più belli ed interessanti del disco, procede bene e ci regala una perfromace devastante di tutti e cinque.Interessante è lo stacco fra il primo ritornello e la seconda strofa. Veniamo all'intermezzo sempre caratterizzato da un primo assolo un po' sottotono rispetto al contesto generale.Verso la metà del terzo minuto è di nuovo Pellegrini a regalarci uno splendido giro di accordi con lo strumento. La track si chiude con il ritornello principale.
Veniamo quindi alla penultima "Not Too Far" (Non è troppo lontano),una lenta ballad che non presenta differenza rilevanti fra strofa e ritornello e procede in un unica direzione.Conclusione degna è la cover dello strumentale "Deep Red" (Profondo Rosso), main theme della celebre pellicola omonima di Dario Argento datata 1975.La band ha voluto giustamente tributare una band come i Goblin, che tanto ha dato alla scena Rock / Metal italiana. La versione degli Athena risulta ancora più cristallina e profonda rispetto all'originale della band romana. 
Che il Prog sia un genere a tematiche prettamente metafisiche, o comunque legate a certe situazione visionare, distorte e specchio del nostro mondo, ormai lo sappiamo. Una tematica come la Religione - qua legata più ad un fatto spirituale che più storico -  di solito viene trattata poco."A New Religion" - lo dice anche il nome -  è un lavoro che tratta esplicitamente un modo di intendere la religione come forza spirituale ed essenza del nostro intendere. Facendo un resoconto delle lyrics di tutti e dodici i pezzi, traducendoli ed interpretandoli, ci accorgiamo come ci sia una sorta di un approccio spirituale del protagonista con un qualcosa molto più grande di lui. Certo verrebbe in mente spunti come ad esempio un Dante smarrito in una selva oscura alla continua ricerca della sua Beatrice, i paragoni si possono fare, ognuno può interpretare a suo modo quello che legge. E forse questo protagonista può essere un novello Dante alle prese con il suo viaggio spirituale. 
Dal testo della title- track che racconta essenzialmente della nascita di una "Nuova Religione",alla spiritualità di "Soul Sailor", viaggio nella mente del protagonista, fino ai contesti apocalittici di "Apocalypse" che può essere interpretata come il nostro disordine mentale in una società che ti incatena a delle regole per vivere.
Interessanti poi sono gli spunti a magari film importanti come "Dead Man Walkin", il titolo fa riferimento ad una nota pellicola uscita qualche anno prima e che raccontava il calvario di un condannato a morte, immediatamente precedente alla pena capitale. In chiave religiosa possiamo dire che il protagonista viene condannato da Dio per i suoi peccati. Quel Dio può essere anche la Santa Inquisizione, rea di aver punti migliaia di eretici durante il Medioevo. 
Si tratta anche cose ben più profonde, come il ruolo del Silenzio nel nostro "Io", in "My Silence" ad esempio. Il testo parla di un protagonista perduto nel suo silenzio spirituale e si ritrova in un mondo (la sua mente) in cui poi ritrova sè stesso ("Ho visto un altro uomo / Era solo e silenzioso"). E ancora lyric sempre di  natura prettamente spirituale, "The Keeper" e "Twisted Feel".
Tutto ciò ovviamente ricollegabile con quell'aspetto filosofico - spirituale. La Nuova Religione di cui si parla in questo disco, è quella decisa dall'uomo che per arrivare alla gloria eterna, deve fare i conti con se stesso, le sue paure, i suoi sentimenti,emozioni e sopratutto con il suo destino
Che gli Athena abbiano rappresentato un piccolo pezzo importante della Storia del Metal Italiano, forse in pochi lo sanno, o comunque in tanti cominciano ad accorgersene solo oggi.Autori di un Prog eccellente che ripesca a piene mani sia dalla tradizione italiana degli anni '70 (Goblin,PFM) e si va a piazzare nel modernismo metallico alla Dream Theater/Fates Warning, passando per i migliori Rush. Una band che si è evoluta - in meglio - in un arco di tempo di neanche dieci anni, la quale conosce l'oblio nel 2001 con il deludente e banale "Twilight Of Days", per poi scomparire definitivamente dalle scene. L'abbandono di Lione - il quale nel frattempo aveva fondato i Vision Divine con Olaf Thorsen - e Matteo Amoroso, sanciscono forse la morte artistica della band. Il lascito più importante è stato sicuramente questo "A New Religion", uno dei dischi meglio composti,suonati e prodotti di tutta la scena italiana. Avrebbero meritato di più per tanti motivi: per essere stati originali in una scena che a fine anni '90, in cui era il Power a dominare. Le idee c'erano, così come l'originalità nel songwriting e nella composizione dei pezzi, nell'esecuzione/interpretazione di questi ultimi attraverso una maniera sapiente di concepire musica. Su dodici track, non esiste un solo punto debole, neanche se si va a prendere la cover del main theme di "Profondo Rosso" (fare il confronto con l'originale dei Goblin, non servirebbe a niente). Gli Athena hanno dimostrato nel loro piccolo di sapere essere una band unica che non è riuscita però a raccogliere il successo meritato.
Immensi.



Giudizio: 9

Tracklist:
1.In The Beginning
2.A New Religion
3.Soul Sailor
4.Apocalypse
5.Every Word I Whisper
6.Dead Man Walking
7.My Silence
8.Secret Vision
9.The Keeper
10.Twisted Feel
11.Not Too Far

Bonus Track (versione Ristampa Ottobre 1998):

12.Deep Red (Goblin Cover)


Line - Up

Fabio Lione (Voce)
Simone Pellegrini (chitarra)
Gabriele Guidi (tastiera)
Alessio Sabella (basso)
Matteo Amoroso (batteria)





A Cura di:
Sonia Giomarelli







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